Arsenal – Stoke City 1-0

arsenal
Anche se con un gol fortunoso,a causa di un’autorete del difensore americano Cameron,che devia involontariamente in rete una punizione dal limite di Podolski,lo Stoke City esce dall’Emirates Stadium senza punti e con un pò di amaro in bocca perchè questa volta la squadra si è ben battuta al cospetto di avversari più quotati e con maggior spessore tecnico. L’Arsenal ha senz’altro meritato la vittoria per la mole di gioco espressa e per le opportunità avute soprattutto nel primo tempo,con il solito grande Begovic,anche oggi migliore in campo che ha sventato molte occasioni capitate a Chamberlain (figlio di Mark Chamberlain,buon giocatore dello Stoke City nei primi anni 80), Arteta, Walcott e Wilshire;da rimarcare comunque anche due occasioni sprecate da Shawcross e Crouch.Nel secondo tempo la pressione sulla difesa Potters aumenta anche grazie agli ingressi di Cazorla e Podolski e sempre Begovic si produce in grandi interventi,per fermare stavolta Koscielny e ancora Chamberlain che stava quasi già festeggiando il gol.
Al 78′ quando ormai l’Arsenal sembrava aver esaurito le pile,passa in vantaggio,legittimando la superiorità in campo ma lasciando l’amaro in bocca ai tifosi del City che pregustavano il primo punto in trasferta contro i Gunners da quando lo Stoke è tornato in Prima Divisione,nel 2008.
La squadra messa in campo da Tony Pulis,si è ben battuta facendo leva come al solito su una grande difesa,finalmente tornata ai suoi abituali livelli e su un portiere,Begovic,che ha di fronte a sè uno splendido futuro in una grande del calcio inglese.E’senz’altro e non da oggi il miglior portiere della Premier League e il miglior europeo under 25.
Purtroppo è sempre visibile nello schieramento a centrocampo una quasi totale mancanza di idee,problema acuito senz’altro dalle scelte del manager che predilige corridori e polmoni piuttosto che tecnica e qualità che solo Nzonzi ed a tratti Whelan riescono a dare.Etherington è ottimo giocatore di fascia ma età ed infortuni ne limitano apparizioni e rendimento; davanti la situazione è tragica,nessun attaccante riesce a dare ai Potters quel numero di gol sufficiente per ambire a posizioni migliori; Michael Owen impiegato poco potrebbe forse dare quella continuità in area che infortuni permettendo lo hanno fatto entrare nella storia della Premier League essendo diventato il settimo giocatore ad aver segnato almeno 150 gol.

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